Medici per l’ambiente Newsletter N°2

 


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The FCC is about to give massive internet service providers the power to divide the internet. It is at risk of becoming unrecognizable. A vital global utility that has been a boon to creative and economic freedom for people around the world may be turned into a twisted land of tolls and corporate control.
THOSE WHO CONTROL THE NETWORK CONTROL THE FUTURE
The stakes are high. The internet now touches every town, every city, and every single one of us — whether we use it or not. Those who control the network control the future.
The FCC is the current venue for this fight, but Congress will eventually intervene. As telecom expert Susan Crawford argues, the FCC is “being outrageous” to force Congress’ involvement. And both net neutrality advocates and the telecom industry have asked for lawmakers to act. Advocates believe a law will make net neutrality more durable. But ISPs are betting they’ll be able to write the bill — because they’ve paid for the opportunity.
Lo studio SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), attraverso una metodologia standardizzata, consente oggi di: 1. analizzare il profilo di salute con un approccio multi-esito basato su fonti di dati correnti accreditati per la mortalità, i ricoveri ospedalieri, l’incidenza dei tumori, le malformazioni congenite; 2. focalizzare le valutazioni in diversi sottogruppi di popolazione con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, quali i bambini e gli adolescenti; 3. individuare a priori le principali patologie da sottoporre a sorveglianza grazie alla valutazione delle evidenze disponibili sulla loro relazione eziologica con i fattori di rischio ambientali che caratterizzano ciascun sito; 4. monitorare nel tempo l’evoluzione del profilo di salute delle popolazioni, permettendo di valutare l’implementazione di azioni preventive di risanamento ambientale; 5. offrire indicazioni di sanità pubblica. La Sesta Conferenza Ministeriale Ambiente
Abbiamo nel rispetto del principio di precauzione e del principio OMS “Health in all policies”, ritenuto opportuno chiedere una moratoria per l’esecuzione delle “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario (Ministero Ambiente, Ministero Salute, ISPRA, ARPA, dipartimenti di prevenzione), non siano messe in atto valutazioni preliminari di rischio secondo metodologie codificate e un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sugli esposti, che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informati dei potenziali rischi.

Di seguito pubblichiamo tutto il materiale ISDE e non, prodotto in questi anni di lavoro e approfondimento.

 

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